Luce per gli Acquari

La giusta luce per gli acquari di piante

Nuove conoscenze importanti sull'illuminazione degli acquari.

Tubi combinati trocal Dennerle

In linea di massima si può affermare che sia le piante che le alghe possano crescere con tutti i colori di luce più comuni. Le esperienze raccolte negli ultimi anni mostrano che ci sono differenze piccole ma non insignificanti.

Notizie interessanti sulla storia dello sviluppo delle alghe e delle piante acquatiche. Le alghe sono i più antichi abitanti della terra. I primi organismi viventi simili alle alghe blu esistevano già 3,5 miliardi di anni fa.  Più tardi si sono create e sviluppate le piante superiori, di cui fanno parte anche le nostre piante d'acquario.

Importante: La maggior parte delle specie di alghe sono sempre vissute in acqua. Le odierne piante acquatiche, sono succedute quasi tutte a piante che avevano abbandonato l'acqua nel corso dello sviluppo. Sono cresciute fuori dall'acqua per milioni di anni, spesso come sottobosco delle foreste vergini acquitrinose. Queste tipi di piante viene anche chiamato "piante a luce debole".

Come tutte le piante che vivono nel sottobosco anche le piante acquatiche e paludarie si sono dovute adattare alla luce filtrata dagli alberi più alti, con una percentuale bassa di blù, alta di rosso e praticamente nulla di UV.

La maggior parte di alghe, per esempio le fastidiose alghe a pennello, si trovano in acque poco profonde, rapide, assolate e limpide dove la radiazione blu e UV è molto superiore che nel sottobosco. Più limpida è l'acqua maggiore sarà la profondità di penetrazione dei raggi UV e blù.

In natura si trovano grandi quantità di piante acquatiche in acque stagnanti o lente ben soleggiate. la maggior parte delle volte queste acque hanno un colore marroncino, dovuto alle foglie cadute. Questo colore scuro filtra la luce e nel particolare gli UV e le radiazioni blù. (Secondo nuove ricerche risulta che in acque limpide i raggi UV possono penetrare in profondità e, solamente un'acqua leggermente giallina può filtrare i raggi UV a 320 nm e una profondità di 70 cm. fino a 100 volrte di più rispetto alle radiazioni arancio o rosse).

Ricerche approfondite sulla luce sono state condotte nelle serre con esiti molto incoraggianti. Si sono ottenuti ottimi risultati con luci a vapori di sodio caratterizzati da un alto spettro di luce rosso-arancio, tuttavia non è consigliabile usare una tale luce in acquario data la forte predominanza del rosso. Le ricerche hanno così confermato che le piante acquatiche preferiscono uno spettro dalla percentuale di blu medio bassa, una percentuale di giallo media e una percentuale di rosso alta.

Risultato pratico delle ricerche: Trocal Special plant

Le trocal special-plant hanno uno spettro luminoso che soddisfa i requisiti sopra descritti e presentano una bassa emissione di raggi UV. (gli UV influenzano la crescita delle alghe accentuandola). In questo modo è possibile fornire alle piante acquatiche una luce sufficiente per una crescita rigogliosa pur dosandola in modo tale da penalizzare le alghe che necessitano di un'alta percentuale di UV e di blu.

Non si deve trascurare un fattore: Le alghe non spariscono solo passando alla luce trocal. Infatti la luce è un fattore sì detrminante, ma appunto uno solo tra quelli che regolano la crescita. Altri fattori importanti sono: Il materiale di fondo, la fertilizzazione, il filtraggio, la cura dell'acqua e il contenuto di CO2 e di ossigeno. Anche questi fattori vanno dosati in modo tale da ostacolare la crescita delle alghe.

Condizioni luminose nel mare, la alghe nel mare.  Anche le alghe marine devono adattarsi alla luce filtrata, pur trattandosi di luce solare filtrata dalla trasparente acqua del mare.

Tutti coloro che si sono già immersi hanno sicuramente notato che il colore rosso non si riconosce già più a profondità abbastanza ridotte. A maggiori profondità regna una penombra verde blù. L'incredibile varietà di colori diventa visibile solo usando forti luci artificiali.

Le algle e gli animali che vivono in questo ambiente si sono adattati da milioni di anni all'assenza di radiazione rosse e all'alto indice di radiazioni blù .

Ecco perche negli acquari di acqua marina hanno tanto successo luci con alta percentuale di blù ed UV relativamente alta.

Stagioni e colori della luce, chiaro e scuro.

A seconda della stagione cambia anche ai tropici non solo il colore delle foglie ma anche la loro densità. Le piante che crescono nel sottobosco hanno imparato ad adattarsi alle diverse condizioni luminose. Le prove condotte negli acquari confermano tutto questo e si è constatato che le piante dell'acquario si possono adattare ai colori diversi. Se si cambia il colore della luce, occorrono 3 - 6 settimane fino a quando le piante si sono abituate al nuovo colore.

Trucco spettro "buchi per alghe".

I tubi trocal rispondono alla più moderna tecnologia. Con punte e buche nello spettro. Questi buchi sembrano creare alle algh molte più difficoltà che alle piante. Esse infatti si adattano molto più facilmente e non sono affatto disturbate dai buche oer le alghe.

Alcuni dei modelli trocal sono rivestiri da una speciale pellicola anti UV che annulla ogni radiazione al di sotto dei 400 nm creando un "buco per le alghe" particolarmente evidente. La carenza di raggi UV ostacola la crescita delle alghe.

Alcuni consigli per illuminare l'acquario.

Prima se era del parere che non si potesse illuminare a sufficienza un acquario. Oppure, in altre parole, più luce di fornisce e meglio è . Queste opinioni non sono del tutto corrette, perche non si considera che nel naturale equilibrio ossidazione / riduzione tanta luce corrisponde a unaforte ossidazione, stimolando quindi la crescita delle alghe, si deve quindi ricorrere a forti fattori riduttivi per riequilibrare la situazione.

Consiglio in caso di forte illuminazione.

Ridurre la durata dell'illuminazione da 12 ore a circa 8. Oppure ricorrere al "riposino pomeridiano".

Questo ritmo ha dato ottimi risultati: L amattina luce per almeno 4 - 5 ore, poi un periodo oscuro di 2 - 4 ore. Quindi almeno 4 - 7 ore di luce. Importante: Durante il periodo di oscuramento della vasca non deve essere veramente al buio, va bene una luce diffusa di una finestra o di una piccola lampadina distante 1 - 2 metri.

I periodi di luce devono durare almeno 4 ore. Fasi più brevi non vengono registrate da numerose piante. A Differenza di quanto si ritiene comunemente, non abbiamo registrato nessun effetto negatico ne sui pesci ne sulle piante, probabilmente perchè ai tropici sono abbastanza frequenti forti riduzioni di luce, per esempio a causa di temporali.

Le alghe sembrano detestare tale interruzione, non si sa bene se ciò è dovuto al fatto che le alghe "primitive" si adattano con meno facilità delle "più moderne" piante acquatiche o se al miglioramento dell'equilibrio tra ossidazione e riduzione. Comunque sia, questo metodo è straordinariamente efficace contro le alghe.

(Nei primi giorni controllare al quantità di CO2 ed eventualmente regolare. Di solito ne occorre di meno.)

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